Analisi tecnica: le azioni Moderna volano del 177% e le azioni Merck del 12,6% sul vaccino contro il melanoma
La seduta del 19 agosto non l'ha scritta la macroeconomia: l'ha scritta un singolo risultato clinico. Le azioni Moderna hanno guadagnato il 176,97% in una giornata e le azioni Merck il 12,60% dopo i dati di fase 3 del vaccino personalizzato contro il melanoma sviluppato insieme — riduzione del 49% del rischio di recidiva o morte e del 59% delle metastasi a distanza. Dietro di loro si e' mossa tutta la biotecnologia americana, e Wall Street ha interrotto tre sedute in ribasso.
Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — Moderna, Merck, CRISPR Therapeutics, Marvell, Broadcom, Nvidia e Coinbase a Wall Street, le azioni Stellantis, STM, Intesa Sanpaolo, Leonardo, UniCredit e Nexi sulla borsa italiana — e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale e' scattato. In apertura i nuovi segnali di acquisto della settimana; in chiusura il confronto fra SPY e QQQ, i due ETF americani, che ieri hanno chiuso con segno opposto.
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Analisi tecnica della sanita': Moderna piu' 177%, Merck piu' 12,6%
- Analisi tecnica dei semiconduttori: il patto Marvell-Google
- Bitcoin sopra i 68.000 dollari
- Analisi tecnica di Baidu e Alibaba
- Borsa italiana: le azioni Stellantis piu' 5,9%, banche in ritirata
- Analisi tecnica di AstraZeneca e il fronte europeo
- Indici europei: uno dei quattro resta lontano dal record
- Gli ETF che hanno mosso la seduta
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
I nuovi segnali di acquisto della settimana: gli otto col breve termine ancora d'accordo
L'analisi settimanale chiusa venerdi' ha aperto trenta nuovi segnali di acquisto. Qui sotto trovate otto dei tredici che dopo tre sedute hanno ancora il segnale giornaliero allineato al settimanale, scelti per profilo e per comparto.
Analisi tecnica della sanita': le azioni Moderna piu' 177%, le azioni Merck piu' 12,6%
Lo studio di fase 3 sul vaccino personalizzato contro il melanoma — intismeran autogene, costruito a partire dal tumore del singolo paziente — ha mostrato in combinazione con l'immunoterapia una riduzione del 49% del rischio di recidiva o morte e del 59% delle metastasi a distanza. Moderna ha chiuso a piu' 176,97%, con la capitalizzazione passata da circa 25 a 69 miliardi di dollari; Merck &, partner del programma, a piu' 12,60%.
L'onda si e' propagata a tutto il comparto: Hims & Hers Health piu' 13,51%, Recursion Pharmaceuticals piu' 13,27%, CRISPR Therapeutics piu' 12,91%, Novavax piu' 10,84%, Beam Therapeutics piu' 9,41%, Danaher piu' 5,97%, Amgen piu' 4,02%, Regeneron Pharmaceuticals piu' 3,78%, Pfizer piu' 3,63%. Sui venditori allo scoperto il conto della giornata e' stato di circa 5,5 miliardi di dollari di perdite su carta.
Analisi tecnica dei semiconduttori: il patto Marvell-Google riscrive il silicio su misura
Marvell Technology ha concesso a Google un warrant per l'acquisto di un massimo di quasi 59 milioni di azioni a 206,58 dollari — un valore potenziale di circa 12,2 miliardi — nell'ambito di un accordo per lo sviluppo di chip personalizzati per l'intelligenza artificiale: acceleratori di inferenza, archiviazione, rete e controller di memoria. Le tranche di maturazione sono legate agli acquisti di Google e corrono fino all'anno fiscale 2033; a target centrati l'intesa varrebbe circa 120 miliardi di vendite pluriennali. Il titolo ha chiuso a piu' 9,85%.
Il rovescio l'ha pagato il rivale diretto su quello stesso mercato: Broadcom meno 4,61%. Attorno, il comparto ha sofferto il combinato di rendimenti elevati e petrolio in salita — Advanced Micro Devices meno 3,71%, Intel meno 4,02% — mentre NVIDIA ha fatto da ancora cedendo meno di un punto, in attesa della trimestrale del 26 agosto.
Bitcoin sopra i 68.000 dollari: il comparto digitale rialza la testa
Dopo settimane difficili il comparto digitale ha vissuto una seduta di forte rimbalzo. Il Bitcoin ha superato i 68.000 dollari con un progresso del 6% e un massimo di giornata vicino ai 69.750, trascinando Strategy a piu' 12,68%, Coinbase Global a piu' 9,55%, MARA a piu' 7,70% e Riot Platforms a piu' 2,49%.
Tre catalizzatori sono arrivati insieme: il raddoppio dei riacquisti di debito a lunga scadenza annunciato dal Tesoro americano a partire da settembre, la proposta della autorita' di vigilanza sui mercati — datata 18 agosto — di prime regole dedicate alle offerte di token, e l'incontro alla Casa Bianca fra i vertici dei due regolatori e gli operatori del settore. Il comparto resta comunque in profondo rosso da inizio anno.
Analisi tecnica di Baidu e Alibaba: la pubblicita' cede, il cloud corre
Baidu, che aveva riportato il 18 agosto, ha confermato una transizione difficile: ricavi in calo del 4% su base annua a 31,3 miliardi di renminbi e pubblicita' online a meno 19%, ma con il cloud per l'intelligenza artificiale in crescita del 50% e il segmento delle schede grafiche a piu' 283%. Il titolo ieri ha recuperato il 2,20%. La societa' prosegue verso una doppia quotazione primaria a Hong Kong, con l'assemblea straordinaria in agenda il 26 agosto.
Alibaba ha chiuso a piu' 0,59% e pubblica i conti oggi, giovedi' 20 agosto, insieme a Walmart.
Analisi tecnica sulla borsa italiana: le azioni Stellantis salgono del 5,9%, banche in ritirata
Il FTSE MIB ha ceduto lo 0,75% in una seduta senza direzione, e il movimento e' stato tutto interno al listino. In testa Stellantis Milano, le azioni Stellantis, a piu' 5,90%; in coda il blocco bancario, dove le azioni Intesa hanno ceduto l'1,37% e le azioni UniCredit l'1,21%, con Monte dei Paschi a meno 2,19% e Mediobanca a meno 2,01%, in scia a un comparto europeo che ha lasciato l'1,41%. Hanno chiuso in ribasso anche le azioni BPM, Banco BPM, meno 0,51%, e Intesa Sanpaolo e UniCredit sui livelli detti sopra. Fuori dal comparto, STMicroelectronics meno 3,02% sull'onda dei semiconduttori, Fincantieri meno 1,66%, le azioni Leonardo, Leonardo, meno 1,17%, Avio meno 1,02% e le azioni Nexi, Nexi, meno 0,60%.
Sul fronte societario l'attenzione resta calamitata dal riassetto bancario: l'offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi, un'operazione da 30,6 miliardi, e le voci di manovre su Banco BPM e Banca Generali.
Analisi tecnica di AstraZeneca: la fusione smentita e il titolo che non si muove
A Londra il FTSE 100 ha archiviato una seduta marginale, in progresso di appena 15 punti. Il caso del giorno resta AstraZeneca, sul tema della possibile fusione con Bristol Myers Squibb, un'operazione da circa 400 miliardi di dollari di cui si parla da inizio mese: in giornata una fonte vicina al dossier ha smentito trattative in corso, e il titolo ha chiuso a piu' 2,07%. Bene anche GSK, piu' 1,48%.
A Francoforte il quadro e' stato quello dei semiconduttori: Infineon Technologies ha lasciato il 3,95%, mentre SAP ha guadagnato l'1,86%.
Indici europei: stesso segnale da venti settimane, e uno dei quattro resta lontano dal record
I quattro panieri europei hanno tutti un segnale di acquisto aperto dalla primavera, con risultati molto diversi. FTSE MIB guida con il 13,40% dal segnale della settimana del 7 aprile ed e' il 2,62% sotto il proprio record; DAX porta il 5,43% dal 13 aprile e sta l'1,61% sotto il massimo; CAC 40 il 5,13% dal 7 aprile ed e' il 2,82% sotto. FTSE 100, il paniere londinese, ha lo stesso segnale dallo stesso giorno e ha prodotto l'1,23%.
Ieri le variazioni sono state minime e quasi indistinguibili: Milano ha ceduto lo 0,75%, Parigi e Francoforte hanno chiuso praticamente ferme, Londra e' salita dello 0,19% ed e' stata la migliore dei quattro per la seconda seduta di fila.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: dall'ETF sull'oro all'ETF sulla sanita' americana
La giornata si legge meglio dagli strumenti che dai singoli titoli. Sanita USA, l'ETF sulla sanita' americana, ha guadagnato il 3,51% ed e' stato il miglior comparto della seduta; ETF sull'oro, l'ETF sull'oro, il 3,84%, sospinto dal ritorno della scommessa sul taglio dei tassi dopo l'annuncio del Tesoro americano. In Europa l'ETF sulle risorse di base ha fatto il 3,28% ed e' il miglior paniere del continente anche sul mese, con l'11,57%.
Sul fronte opposto ETF sui semiconduttori, l'ETF sui semiconduttori, ha perso il 2,21% e Tecnologia USA, l'ETF sulla tecnologia americana, l'1,07%: il secondo lascia il 3,35% sulla settimana e resta comunque in guadagno del 4,51% sul mese.
Le trimestrali della settimana: Alibaba e Walmart oggi, Nvidia mercoledi' prossimo
Dieci titoli del nostro paniere pubblicano i conti entro sette giorni, e per ciascuno trovate la posizione del nostro modello.
Giovedì 20 agosto
Alibaba Long
Walmart Short
Martedì 25 agosto
Intuit Long
Zoom Communications Long
Mercoledì 26 agosto
Salesforce Long
CrowdStrike Short
HP Long
Li Auto Long
NVIDIA Long
Giovedì 27 agosto
Autodesk Long
Analisi tecnica di SPY e QQQ: stessa piazza, stesso giorno, segno opposto
S&P 500, l'ETF sull'S&P 500, ha guadagnato lo 0,21% e Invesco QQQ Trust, l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso lo 0,20%. I pesi spiegano la divergenza per intero: il primo porta il 9,47% in sanita' contro il 5,11% del secondo, quindi ha quasi il doppio dell'esposizione al comparto che ieri ha fatto piu' 3,51%; e porta il 32,91% in tecnologia contro il 50,54%, cioe' due terzi dell'esposizione al comparto che ha fatto meno 1,07%.
Le due eta' restano altrettanto diverse. Il paniere sull'S&P 500 e' alla ventesima settimana di segnale, con il 13,19% dall'apertura e tutte e tre le finestre di presa beneficio gia' incassate; quello sul Nasdaq e' alla seconda, sotto del 2,05% e con tutte le finestre davanti. Il primo sta l'1,32% sotto il proprio record, il secondo il 4,35%.
Quando la giornata la fa un singolo dato clinico, la macro passa in secondo piano
Il quadro di fondo si e' rilassato su tutta la linea, e questo e' il contesto in cui va letto il resto. I quattro misuratori della tensione sono scesi insieme — la volatilita' azionaria del 6,0%, quella obbligazionaria del 5,0%, lo spread BTP-Bund dell'1,5% e il rischio di coda di mezzo punto — il giorno dopo che i rendimenti a lunga hanno smesso di salire. Sull'arco a quattro settimane erano gia' tutti in calo: adesso il breve si e' riallineato al lungo.
I due movimenti piu' violenti fuori dall'azionario dicono la stessa cosa vista da due lati. L'oro ha guadagnato il 4,4% in una sola seduta e il dollaro ha perso lo 0,8%, entrambi ben oltre la loro normalita': la scommessa sul taglio dei tassi, che a meta' settimana sembrava sgonfiata, si e' riaccesa quando il Tesoro americano ha annunciato che comprera' piu' debito a lunga scadenza. Il petrolio invece si e' mosso di un punto scarso, nonostante le tensioni sullo Stretto di Hormuz occupino le prime pagine da giorni.
La cosa da tenere d'occhio nei prossimi giorni resta la partecipazione del mercato, la misura di quante azioni salgono insieme all'indice: e' al terzo giorno di calo, ma ieri ha ceduto meno di un punto contro i tre e mezzo del giorno prima, quindi la discesa sta rallentando. Sull'arco lungo resta in guadagno del 14%. Un rialzo con l'ampiezza in crescita poggia su molte gambe; se l'ampiezza si ritira, le gambe si contano, ed e' il genere di misura che nel nostro ai trading pesa piu' di qualsiasi singola trimestrale.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.