Analisi tecnica: le azioni STM perdono il 7,6% e le azioni Prysmian il 4,9% col crollo delle memorie americane
La seduta del 18 agosto l'hanno scritta i rendimenti obbligazionari, non gli utili. Col decennale americano intorno al 4,72% e il trentennale al livello piu' alto da quasi vent'anni, Wall Street ha chiuso in rosso per la terza volta di fila e il conto l'ha pagato il comparto piu' sensibile al costo del denaro: i semiconduttori, e dentro di essi le memorie, giu' fra il 7% e il 9%.
Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — Micron, Western Digital, Sandisk, Marvell, Nvidia e Home Depot a Wall Street, le azioni STM, Prysmian, UniCredit, Banco BPM, FinecoBank e Nexi sulla borsa italiana — e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale e' scattato. In apertura i nuovi segnali di acquisto della settimana; in chiusura il confronto fra SPY e QQQ, i due ETF americani, che ieri hanno fatto la stessa cosa nello stesso giorno.
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Analisi tecnica dei semiconduttori: le memorie giu' fino al 9%
- Infrastruttura per il calcolo e criptovalute
- Analisi tecnica di Baidu e Alibaba
- Home Depot batte le attese e il mercato non la paga
- Borsa italiana: le azioni STM e Prysmian guidano il ribasso
- Analisi tecnica di Infineon e il fronte europeo
- Indici europei: uno dei quattro non e' mai partito
- Gli ETF che hanno mosso la seduta
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
I nuovi segnali di acquisto della settimana: gli otto che hanno il breve termine ancora d'accordo
L'analisi settimanale chiusa venerdi' ha aperto trenta nuovi segnali di acquisto. Qui sotto trovate gli otto che dopo la seduta di ieri hanno ancora il segnale giornaliero allineato al settimanale: e' una selezione che oggi vale piu' del solito, perche' quasi la meta' della coorte ha gia' il breve termine dalla parte opposta.
Analisi tecnica dei semiconduttori: le memorie perdono fino al 9%
Il ribasso ha avuto un indirizzo preciso. Micron Technology ha lasciato il 7,02%, Western Digital il 7,43%, Sandisk il 9,01%, Marvell Technology il 7,82% e Intel il 6,58%, trascinati anche dal crollo dell'ADR di SK Hynix. Attorno a loro il resto del comparto ha perso molto meno: NVIDIA meno 2,34%, Broadcom meno 3,17%, Advanced Micro Devices meno 4,27%.
La distinzione conta per chi opera sul tema. Nella stessa giornata di avversione al rischio i produttori di logica hanno lasciato una frazione di quello che hanno perso le memorie: significa che a pesare non e' stato il sentimento generale sull'intelligenza artificiale, ma il fattore specifico del blocco archiviazione e memorie. Il tema di fondo resta il timore di un eccesso di spesa in conto capitale sull'intelligenza artificiale, ed e' lo stesso che ha colpito l'Europa.
Infrastruttura per il calcolo e criptovalute: la parte piu' esposta ai tassi
Il movimento piu' violento della giornata non e' stato nei chip ma un gradino piu' in la'. CoreWeave ha perso il 12,10%, Cipher Digital il 13,00%, TeraWulf l'11,25%, Applied Digital l'8,56%, MARA il 7,77% e Nebius il 7,60%. Sono le societa' che costruiscono e affittano capacita' di calcolo e quelle che estraggono criptovalute: due mestieri diversi, un'unica sensibilita' al costo del denaro.
In controtendenza il resto del mondo delle criptovalute: Strategy ha comunque perso il 5,28% dopo un nuovo aumento di capitale da 333,7 milioni di dollari e i riacquisti sulla propria tranche, mentre Coinbase Global ha ceduto il 2,87% con il Bitcoin sostanzialmente fermo.
Analisi tecnica di Baidu e Alibaba: la trimestrale che non passa l'esame
Il movimento singolo piu' ampio della giornata sui nomi che seguiamo arriva da Baidu, giu' del 12,73% dopo una trimestrale debole: ricavi in calo del 4% su base annua a 31,3 miliardi di yuan, il quinto trimestre consecutivo di contrazione. Il mercato l'ha letta come una prova non superata del passaggio all'intelligenza artificiale.
Il segnale si e' esteso all'intero paniere degli ADR cinesi in un momento delicato, perche' Alibaba pubblica i conti giovedi' 20 agosto. Il titolo ieri e' comunque salito del 2,76%, e sul giornaliero il segnale di acquisto e' scattato proprio nella seduta di ieri.
Home Depot batte le attese e il mercato non la paga
In controtendenza rispetto al clima generale, Home Depot ha riportato un trimestre migliore delle attese: ricavi a 47,9 miliardi di dollari, in crescita del 5,7% su base annua e sopra il consenso di 47,24 miliardi, vendite a parita' di negozi in aumento dell'1,7% — la dinamica migliore dalla fine del 2022 — utile netto di 4,8 miliardi, utile per azione rettificato di 4,92 dollari e previsioni per l'intero 2026 confermate. Il titolo ha chiuso praticamente fermo, un decimo di punto sotto.
E' una lettura piu' rassicurante sul consumatore americano di quanto il clima obbligazionario suggerirebbe, e arriva alla vigilia di Walmart, che riporta giovedi' insieme ad Alibaba.
Analisi tecnica sulla borsa italiana: le azioni STM perdono il 7,6%, le azioni Prysmian il 4,9%
Il FTSE MIB ha ceduto l'1,04% e la classifica dei peggiori la conosciamo gia': STMicroelectronics giu' del 7,57%, peggiore del listino, e Prysmian del 4,88%, entrambe travolte dai timori sull'eccesso di spesa nell'intelligenza artificiale. E' lo stesso movimento americano, arrivato a Milano senza attenuazioni.
Male anche i finanziari, penalizzati dal rialzo dei rendimenti sovrani: le azioni UniCredit, le azioni BPM, le azioni BPER e le azioni FinecoBank hanno chiuso tutte in ribasso — FinecoBank meno 3,13%, BPER Banca meno 1,64%, UniCredit meno 1,51% e Banco BPM meno 0,98%. In controtendenza le azioni Nexi, Nexi, in progresso dell'1,97% grazie al miglioramento del clima sui pagamenti digitali innescato dall'attivita' di fusioni e acquisizioni di Stripe. Fra gli industriali Avio ha lasciato il 3,25% e le azioni Fincantieri, Fincantieri, l'1,02%.
Analisi tecnica di Infineon: il peggiore del DAX nella stessa onda dei chip
A Francoforte l'indice ha perso lo 0,86% con Infineon Technologies peggiore del listino a meno 7,63%, di nuovo sul filone dei semiconduttori, e Siemens Energy in calo del 5,23%. Ha ceduto anche Siemens, meno 2,30%. A Londra, in una settimana fitta di trimestrali per i pesi massimi dell'indice, GSK ha guadagnato l'1,97% in controtendenza.
Indici europei: stesso segnale da venti settimane, e uno dei quattro non e' mai partito
I quattro panieri europei hanno tutti un segnale di acquisto aperto dalla primavera, ma il risultato che hanno prodotto e' molto diverso. FTSE MIB guida con oltre il 14% dal segnale della settimana del 7 aprile ed e' l'1,91% sotto il proprio record; DAX porta il 5,43% dal 13 aprile e sta l'1,64% sotto il massimo; CAC 40 il 5,15% dal 7 aprile ed e' il 2,89% sotto. FTSE 100, il paniere londinese, ha lo stesso segnale dallo stesso giorno e ha prodotto l'1,04%.
Ieri la geografia si e' invertita: Milano ha perso l'1,04%, Francoforte lo 0,86% e Parigi lo 0,84%, mentre Londra e' stata l'unico dei quattro a chiudere in rialzo, dello 0,13%.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: dall'ETF sui semiconduttori all'ETF sull'oro
La giornata di ieri si legge meglio dagli strumenti che dai singoli titoli. ETF sui semiconduttori, l'ETF sui semiconduttori, ha perso il 4,96% ed e' lo strumento che riassume tutto il resto della pagina. Sul fronte opposto ETF sull'energia americana, l'ETF sull'energia americana, ha guadagnato l'1,76% ed e' l'unico degli undici comparti statunitensi in rialzo insieme a Sanita USA, l'ETF sulla sanita' americana, a piu' 1,60%. Tecnologia USA, l'ETF sulla tecnologia americana, ha chiuso ultimo a meno 2,47%.
Due panieri fuori dall'azionario completano il quadro. ETF sull'oro, l'ETF sull'oro, ha ceduto l'1,71% penalizzato proprio dal doppio rialzo di tassi e dollaro; S&P 500, l'ETF sull'S&P 500, ha perso lo 0,68%, cioe' molto meno del comparto che l'ha trascinato, perche' porta il 32,91% in tecnologia contro il 50,54% del paniere sul Nasdaq.
Le trimestrali della settimana: Alibaba e Walmart giovedi', Nvidia mercoledi' prossimo
Nove titoli del nostro paniere pubblicano i conti entro sette giorni, e per ciascuno trovate la posizione del nostro modello.
Giovedì 20 agosto
Alibaba Long
Walmart Short
Martedì 25 agosto
Intuit Long
Zoom Communications Long
Mercoledì 26 agosto
NVIDIA Long
Salesforce Long
CrowdStrike Short
HP Long
Li Auto Long
Analisi tecnica di SPY e QQQ: due panieri diversi, la stessa cosa nello stesso giorno
S&P 500, l'ETF sull'S&P 500, ha perso lo 0,68% e Invesco QQQ Trust, l'ETF sul Nasdaq 100, l'1,69%: due volte e mezzo. I pesi spiegano la differenza — il primo porta il 12,59% in finanziari e il 4,02% in energia, i due comparti che ieri sono saliti, mentre il secondo ne ha rispettivamente lo 0,24% e lo 0,66%, cioe' nessun cuscinetto.
Le due eta' sono altrettanto diverse. Il paniere sull'S&P 500 e' alla ventesima settimana di segnale, con quasi il 13% dall'apertura e tutte e tre le finestre di presa beneficio gia' incassate; quello sul Nasdaq e' alla seconda, sotto dell'1,85% e con tutte le finestre davanti.
Quando comandano i tassi lunghi, il danno non e' diffuso: e' indirizzato
Il quadro di fondo non si e' rotto. Gli indicatori di stress restano in calo su tutto l'arco a quattro settimane — la volatilita' azionaria e' giu' del 15%, lo spread BTP-Bund del 3%, il rischio di coda del 2% — e ieri sono saliti poco e in ordine sparso, che e' l'opposto di una corsa alla protezione. La volatilita' obbligazionaria e' addirittura scesa in una giornata mossa dai rendimenti: il mercato ha visto salire i tassi senza temere che si muovano ancora.
Quello che e' cambiato sta un piano sotto. Fra il comparto migliore e il peggiore della giornata americana ci sono oltre quattro punti percentuali, e la stessa forbice si e' aperta identica in Europa: quando due continenti puniscono e premiano gli stessi comparti nello stesso giorno, la causa e' comune. La causa la conosciamo, ed e' il costo del denaro a lungo termine.
Una cosa da tenere d'occhio nei prossimi giorni riguarda la partecipazione del mercato, la misura di quante azioni salgono insieme all'indice: ha perso il 6,7% in due sedute dopo tre settimane di crescita continua. Sull'arco lungo resta ampiamente in guadagno, quindi la struttura regge, ma era il pezzo piu' solido del quadro e ora e' quello in movimento. Un rialzo con l'ampiezza in crescita poggia su molte gambe; se l'ampiezza si ritira, le gambe si contano. E' il genere di misura che nel nostro ai trading pesa piu' di qualsiasi singola trimestrale.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.